Milano – Atelier 2.0

Il progetto proposto da ZPZ PARTNERS coniuga l’idea di atelier tradizionale con possibilità sperimentali più recenti, suggerendo l’integrazione nella quotidianità della scuola di diversi linguaggi, quali pittura, disegno, immagine, scultura, musica, danza, movimento del corpo e nuove tecnologie…

Consente di creare ambienti immersivi, paesaggi di luce e inedite narrazioni, attraverso pareti di verde verticale, piattaforme luminose e sistemi di proiezioni interattive, in un dialogo tra digitale, analogico e natura.

> Inizio lavori: dicembre 2016
> Fine lavori: gennaio 2017 

Rovigo – La città nella città

La formula progettuale adottata per questo intervento vuole ricreare un ambiente urbano fatto di interni e di esterni.
Questa l’idea dall’Arch. Sebastiano Longaretti, che propone un unico grande spazio flessibile per diverse attività. Aree dedicate alla comunicazione, al gioco simbolico, alla lettura, alla creatività dialogano in un ambiente dove benessere e accoglienza sono favorite dalla valorizzazione delle soft qualities.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Savignone – La sezione diffusa

Lo studio ZPZ PARTNERS ha progettato uno spazio educativo flessibile e configurabile che offre possibilità di comunicazione e relazione diverse.
Per ognuna delle due classi vengono proposti arredi e soluzioni progettuali differenti che creano un ambiente multisensoriale.
Si vuole inoltre qualificare esteticamente l’area di intervento posando un pavimento vinilico effetto legno e valorizzando la presenza e la distribuzione del colore.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Viterbo – Sistemi ambientali per un agorà

La richiesta della scuola è stata quella di cercare strategie per migliorare la comunicazione con le famiglie, soprattutto durante i momenti di ingresso e di uscita dal plesso.
Per questa ragione lo studio ZPZ PARTNERS ha convenuto di intervenire nell’atrio, trasformandolo in uno spazio-piazza (agorà) attraverso installazioni e arredi che consentano un nuovo tipo di didattica e di attività che gli alunni possano effettuare all’esterno delle aule, in dialogo anche con i genitori. E’ una organizzazione a punti attrattori che è abbastanza flessibile da consentire anche di organizzare eventi con molte persone.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Reggio Calabria – Materia dal digitale

L’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione, prende forma nella Scuola Primaria Archi attraverso il progetto “Materia dal digitale”, proposto dall’Arch. Giulio Ceppi della TotalTool , che ridefinisce un ampio ambiente al piano terreno mediante l’installazione di un atelier materico-digitale e un’aula al piano primo con l’ideazione di uno spazio per attività di piccolo gruppo che intende favorire l’inclusione dei bambini con diritti speciali.

L’aspetto cromatico esistente, caratterizzato da predominanti toni caldi, è stato bilanciato mediante l’introduzione di toni freddi e arricchito da soluzioni illuminotecniche, con caratteristiche di sostenibilità energetica, che permettono una migliore ed equilibrata distribuzione luminosa negli spazi. Il risultato è un ambiente più accogliente, in relazione dinamica con il resto della struttura scolastica.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Verona – Boxes

L’intervento progettato dall’Arch. Andrea Oliva propone contesti di apprendimento intesi come “spazio di azione” che suggeriscono inedite modalità di interazione e relazione tra bambini e adulti.

Le parete attiva su cui disegnare, scrivere e imparare, il videoproiettore, i rivestimenti a specchi per il gioco e la scoperta ed elementi morbidi che creano piccole stanze, incentivano l’educazione interattiva nello sviluppo delle attività, estendendo lo spazio fisico a quello virtuale al fine di amplificare il valore della conoscenza.

> Inizio lavori: dicembre 2016
> Fine lavori: gennaio 2017 

Montoggio – Texture per dialogare

L’intervento progettuale dell’Arch. Giulio Ceppi della TotalTool vuole bilanciare e armonizzare l’ambiente interno alla scuola mediante la creazione di zone di colore continuo e modulato e l’inserimento di texturizzazioni più organiche ed omogenee rispetto a quelle esistenti, pur tenendo conto dell’impianto storico dell’edificio.
Vengono inseriti arredi che possano rendere più complesso e stimolante l’ambiente della nuova sezione e della nuova sala da pranzo.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

L’Aquila – La piazza in una stanza

Il progetto proposto dall’Arch. Carmelo Baglivo dello Studio BAN previsto per la Scuola dell’Infanzia San Francesco intende avvalorare due luoghi importanti del plesso.

Nella piccola chiostrina condominiale lo spazio risulta amplificato grazie alla collocazione di una piccola struttura metallica ricoperta di lastre specchianti che offre un’immagine riflessa del cielo ed amplifica la percezione dello spazio interno alla chiostrina.

La sala centrale suggerisce, complice la flessibilità di spostamento di alcuni complementi di arredo, diverse attività quali l’accoglienza, momenti di conversazione a grande e piccolo gruppo, gioco simbolico e teatrale…

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Fabriano – Laboratorio Polivalente

Il progetto proposto dall’Arch. Sebastiano Longaretti trasforma l’attuale aula del laboratorio di scienze in un laboratorio polivalente.

L’idea è di creare uno spazio condivisibile e utilizzabile sia dai ragazzi che dai genitori e insegnanti. Questa possibilità di coabitazione viene ottenuta attraverso l’impiego di arredi facilmente riposizionabili a seconda delle necessità.

Gli strumenti analogici e digitali consentono di esplorare il mondo del saper fare, oggi citato come “maker”, messo anche a disposizione dei ragazzi, in un’ottica di supporto per la conoscenza e per creare nuove possibilità di comunicazione.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Napoli – Lo spazio insieme

Il progetto proposto dall’Arch. Cherubino Gambardella dello studio Gambardella Architetti considera lo spazio dell’atrio-piazza come contesto di apprendimento e luogo vitale di relazione e sviluppa una visione confortevole di classe. La flessibilità degli ambienti grazie alla mobilità della maggior parte degli elementi previsti, offre un’ampia varietà di conformazione di uno stesso spazio.
Salendo al primo piano lo sguardo incontra un ambiente unitario dall’atrio alla terrazza dove il verde diventa elemento che sollecita il desiderio di prendersi cura di aspetti vitali.
L’atrio/piazza è studiato come uno spazio multifunzione che, a seconda della disposizione dei diversi elementi previsti, accoglie comunicazione, attività di piccolo gruppo e il momento del pranzo per alcuni classi.
L’ambiente classe sostiene e propone un approccio all’apprendimento flessibile e circolare, sollecitato dai pensieri dei bambini e degli insegnanti. Si propone di superare il concetto di cattedra e di lezione frontale e si amplifica lo spazio dedicato a tenere traccia e memoria delle esperienze, attraverso un sistema di “lavagne”, composto da LIM, lavagna tradizionale e pannello su cui poter fissare appunti temporanei, post-it, disegni… I tavoli accostabili possono assumere diverse forme continue e discontinue e prevedono attività individuali e di piccolo gruppo.
La flessibilità del luogo è sottolineata anche dalla presenza di arredi morbidi e confortevoli, pensati per la lettura, la conversazione, il gioco, in un clima di relax.
All’interno dell’ambiente classe è prevista una stanza di mini-laboratorio attrezzata per esperienze digitali con sistemi audio e video.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017