Le esperienze con FARE SCUOLA: Taranto

Un giorno, i bambini della  del quartiere Paolo VI hanno scritto su una manciata di fogli bianchi i primi diritti che veScuola Falcone, Taranto, Fare Scuolanivano loro in mente, quelli che ritenevano essere i diritti fondamentali che ogni scuola – ogni città, ogni paese – dovrebbe rendere visibili, far toccare, afferrare, modellare con le mani. Quei fogli, scritti a stampatello e corredati da disegni colorati, sono poi stati raccolti dai maestri e appesi nel corridoio della scuola. Così chiunque ha potuto leggere che i bambini hanno il diritto ad avere le scarpe chiuse, così non si fanno male. I bambini hanno il diritto di costruire una casa sull’albero. Il diritto ad andare allo scivolo e ad avere un parco. Il diritto di togliere i mafiosi, i cattivi. Il diritto di ascoltare e essere ascoltati. Il diritto di parola quando parlano i grandi. Il diritto ad avere banchi più lunghi e più larghi. Il diritto ad

Le esperienze con FARE SCUOLA: Verbania e LaBolla

A Verbania c’è una scuola vicino al lago dove i bambini si sporcano le mani. Le usano per mettere a dimora le piantine nell’orto che si vede nel cortile interno, dalle finestre delle aule. Manipolano l’argilla che diventerà ceramica. Creano composizioni con i materiali di scarto usando carta, nastri, bottoni, ritagli di stoffa e pezzi di plastica o metallo. Impastano acqua e farina per fare il pane o la pasta, pasticciano con il cacao e il cioccolato. Si sporcano le mani e sono felici di farlo. Ancora di più da quando è arrivata una novità che chiamano LABolla. Da ottobre del 2016, infatti, alla primaria Maria Peron è presente un laboratorio scientifico del cibo, attivato nell’ambito del progetto Fare Scuola, realizzato da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi e Enel Cuore Onlus.

Montorio al Vomano – Naturalmente

Naturalmente, ovvero della natura, che riguarda la natura nel suo significato più ampio e comprensivo, è il principio di base che guida il progetto per la scuola dell’infanzia di Montorio.

Un nuovo ambiente unitario, precedentemente articolato in due stanze, è suddiviso per ambiti:

  • la stanza dei paesaggi immaginari dove sperimentare la luce e il buio, il suono e il silenzio, il liscio e il ruvido e dove poter proiettare e creare ambienti immersivi;
  • lo spazio dei sogni e dei racconti ovvero un luogo con arredi morbidi dove potersi riposare ma anche dove poter ospitare attività quali lettura, disegno, costruzione, discussione;
  • l’atelier materico, un ambiente più strutturato attrezzato con tavoli e sedie di cartone componibili dove svolgere attività organizzate e sperimentare e indagare i diversi linguaggi dei materiali.

>  Inizio lavori: febbraio 2018
Fine lavori: aprile 2018

 

Caserta – Progetto

Il progetto proposto dall’arch. Maurizio Lai offre opportunità di ricerca e reinvenzione di alcuni ambienti della scuola, permettendo una condivisione delle attività tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. La presenza di elementi scomponibili consente di scoprire, sperimentare e ideare insieme agli altri nuovi scenari e contesti di apprendimento.

L’ingresso si trasforma in un’area che accoglie e avvolge, in cui poter socializzare, giocare e lasciare la propria traccia su pannelli a pa­rete magnetici o su ripiani inglobati nella seduta.

L’area della biblioteca diffusa è stata progettata con l’obiettivo di riservare una zona in cui poter leggere e dialogare con i propri compagni.

Lo spazio riservato alle attività teatrali e alle proiezioni e lo spazio dell’atelier sono luoghi nei quali è possibile indagare diversi linguaggi espressivi. La parete materico digitale presente nell’atelier è un arredo da esplorare che ospita materiali differenti attraverso i quali costruire e scoprire nuove possibilità e percorsi di apprendimento.

 >  Inizio lavori: marzo 2018
Fine lavori: aprile 2018

Magliano Alfieri – Progetto

L’obiettivo del progetto proposto dall’architetto Andrea Cattabriga dello studio slow/d è quello di creare un laboratorio-atelier utilizzabile sia per attività materico-digitali che attività condivise insieme agli adulti in orari extra-scolastici.

L’intervento è orientato quindi alla versatilità, permettendo di riconfigurare lo spazio in modo da poter svolgere lavori di gruppo e attività plenarie.

Il luogo vuole essere fortemente rappresentativo delle qualità fondamentali di uno spazio per la fabbricazione digitale, l’educazione tecnico-scientifica e la cultura materica ovvero dei processi di trasformazione e dell’accessibilità al sapere.

Lo spazio è inoltre dotato di elementi utili alla documentazione e di un proiettore per condurre e coordinare le attività, così come per consultare e condividere materiali.

>  Inizio lavori: febbraio 2018
Fine lavori: aprile 2018

Campobasso – Laboratorio diffuso

Il progetto, proposto dall’arch. Andrea Oliva, intende creare contesti di apprendimento che favoriscano e sostengano la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni e relazioni.

La serie di elementi colorati che arredano e arricchiscono gli spazi interni di nuove funzioni, hanno la volontà di mettere in relazione e comunicazione due luoghi, oltrepassando il limite fisico di separazione esistente, costituito dalla vetrata.

Lo spazio esterno alla vetrata, in prossimità della rampa di accesso al primo piano, è dotato di sedute morbide, tavolini e pouf, mobili multifunzionali e un mobile libreria, offrendo l’opportunità di creare una mini-biblioteca e diversi corner lettura, adatti sia ai momenti dedicati all’accoglienza sia ai momenti di relax dei ragazzi. Le diverse configurazioni che si possono ottenere muovendo e spostando le sedute, introducono dinamicità allo spazio e qualità funzionale.

Lo spazio interno alla vetrata è dotato di un tavolo per i lavori di gruppo e di pareti espositive scrivibili, come estensione fisica e didattica del laboratorio artistico adiacente; è dotato inoltre di una platea di sedute con proiettore e telo, per la visione di contributi multimediali.

 >  Inizio lavori: gennaio 2018
Fine lavori: marzo 2018

Porto Tolle – Spazi interstiziali

Il progetto proposto dallo studio ZPZ PARTNERS si occupa di due luoghi in particolare: l’aula e il corridoio.

Ripensando la funzionalità dell’aula si è voluto allestire lo spazio con setting variabili che possano assecondare diversi modi di lavorare con i bambini: visualizzazione condivisa, lavoro di gruppo, rielaborazione di materiali, interazione e peer reviewing. La forma dei tavoli e la presenza di sedute informali supportano questo obiettivo.

La flessibilità dell’aula presuppone anche la capacità di diventare luogo specializzato, cioè dotato di strumenti specifici. Dovendo intervenire all’interno del singolo locale, sono stati realizzati arredi di grandi dimensioni che, una volta estratti, sono in grado di trasformare uno spazio generico in uno spazio attrezzato.

Il corridoio è stato ripensato per permettere la creazione di microluoghi per attività come lettura, relax, colloquio e per la comunicazione della documentazione relativa alle attività svolte dai bambini. Le finiture e la possibilità di gestire del verde in interni aiutano a rendere esteticamente più sostenibile lo spazio. Infine, è stato riorganizzato lo spazio per il personale ausiliario, sia a livello estetico che di fruibilità per informazioni, assistenza e gestione.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: gennaio 2018

Ponte di Nona – La grotta dell’immaginario

Il progetto La grotta dell’immaginario proposto dall’architetto Guido Incerti dello studio Bottega d’Architetti ripensa l’atrio della scuola immaginandolo come l’antro di una grotta. Per questo sono state pensate due grandi colonne che, come stalagmiti colorate, possono diventare ripostigli per materiali e documentazioni, ripiani per libri e quaderni oppure tavoli dove poter svolgere attività.

Le colonne hanno piani rotanti – dai bordi morbidi – per giocare, ma anche per variare la configurazione dello spazio.

Nell’ingresso è stato previsto anche un luogo adibito ad accogliere giochi di luce per proiezioni immersive e un ulteriore spazio dove una tenda, una volta chiusa, potrebbe suggerire l’idea di un nascondiglio.
Lo spazio educativo diventa quindi un luogo sia funzionale che aperto alle sperimentazioni creative.

Si è poi intervenuti nello spazio di ingresso della scuola per comunicare anche all’esterno il segno del cambiamento. Sotto al porticato una panca a forma di semicerchio invita a osservare punti di vista differenti: la panca è infatti luogo adibito alla sosta ma non solo. Nel suo versatile utilizzo potrebbe, se si siede sul lato rivolto verso l’interno, suscitare riflessioni sullo scorrere del tempo e delle stagioni attraverso la visione dei mutamenti dell’albero da frutto mentre, dall’altro lato, permettere la scoperta di nuove contaminazioni e nuovi sguardi rivolti l’esterno.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: gennaio 2018

Ostia – Paesaggi di Integrazioni fluide

Il progetto, proposto dallo studio di Architettura Lenardon, vuole creare delle aule che lasciano spazio ad un’organizzazione della didattica fluida e flessibile, che incentivano le occasioni di lavoro in team, sia esso formato da piccoli gruppi o dall’intera classe di studenti.

La classe si configura quindi come uno spazio flessibile e adattabile a seconda delle esigenze didattiche. Gli elementi morbidi, definiti da superfici complementari concave e convesse, sono in grado di comporsi in più forme per dare origine ad aggregazioni libere di dimensioni variabili. Il layout è anche pensato per creare microluoghi specializzati con la possibilità di utilizzo degli stessi in maniera differenziata a seconda delle esigenze. Questa sorta di setting variabili sono garantiti sia dalla combinabilità dei tavoli sia da cassettoni attrezzati mobili.

In ogni aula sono state predisposte ampie superfici dove poter comunicare le progettualità attraverso disegni, grafiche e testi e contenitori perimetrali per gli zaini, che contribuisce all’ordine negli spazi.  E’ stata inoltre realizzato una Atelier/Lab, dove gli alunni possono sviluppare attività di ricerca e di scoperta.

>  Inizio lavori: gennaio 2018
Fine lavori: febbraio 2018

Brindisi – Intervento

Gli spazi oggetto dell’intervento proposto dall’architetto Andrea Oliva sono costituiti da un lungo corridoio sul quale si attestano due slarghi e gli accessi alle aule. Il progetto interviene scomponendo la relazione biunivoca fra corridoio e stanza in una sequenza di contesti la cui area di influenza non è più legata alla forma dello spazio ma alla percezione e funzione dello stesso.

I percorsi di colore, visibili già a partire dall’esterno della scuola, sottolineano la volontà della scuola di comunicare la propria identità e la propria presenza istituzionale. I segni e i colori accompagnano quindi il cammino dallo spazio d’ingresso a quello destinato alle attività svolte al suo interno.

Sono presenti una gradonata per attività di dialogo e dibattito e postazioni per attività di piccolo gruppo, all’interno di spazi resi raccolti mediante la creazione di librerie dall’aspetto trasparente e leggero.

>  Inizio lavori: novembre 2017
Fine lavori: novembre 2017