Taranto – E’ tempo per stare insieme

Con il progetto E’ tempo per stare insieme, proposto dall’Arch. Sebastiano Longaretti dello studio slow/d, si interviene nell’area a piano terra della Scuola Primaria Statale G. Falcone dell’Istituto Comprensivo Luigi Pirandello.
Gli spazi oggetto dell’intervento sono un’aula e l’atrio. L’aula è pensata per piccoli gruppi di bambini, fornita di cuscini morbidi sagomati a parete per la zona relax, bacheche per la documentazione e un videoproiettore. L’atrio è stato adibito a spazio per diverse attività, dalle proiezioni alle riunioni grazie all’utilizzo di un ampio tendaggio che all’occorrenza serve a creare uno spazio chiuso, circolare, all’interno del quale potersi incontrare e poter assistere a videoproiezioni.

Portoscuso – Inaugurazione

Il 24 aprile 2017 si è tenuta l’inaugurazione del progetto “TrasformAzioni” nella Scuola Primaria Via Nuoro dell’Istituto Comprensivo Statale Vittorio Angus di Portoscuso.

All’inaugurazione del progetto erano presenti il Sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, la Consigliera Comunale Orietta Mura e, in rappresentanza di Enel Cuore Onlus, Andrea Savona.

Scicli – Atelier del mare

Il progetto proposto dall’Arch. Matilde Cassani ridisegna il cortile della scuola, che dista alcune decine di metri dal mare, interpretandolo anche come uno spazio pubblico per la città. Si presenta quindi come un luogo identitario per Sampieri. Lo spazio individuato per la realizzazione dell’intervento è visibile dalle finestre della scuola e dalla via che la costeggia, creando un forte legame tra interno ed esterno e tra la scuola e il territorio.

Valorizzando l’attività quotidiana della scuola, viene sviluppata l’idea di un Atelier del Mare. E’ offerta la possibilità di scoprire il mare come ecosistema vivente e come luogo che tiene le tracce di una molteplicità di materiali sia naturali che artificiali, attraverso una serie di strumenti, caratterizzati da una estrema flessibilità, che consentono di esplorare e fare ricerca.

L’ Atelier del mare si presenta attraverso una serie di arredi mobili caratterizzati da diverse qualità, che contengono strumenti sia analogici che digitali per permettere ai bambini della scuola di condurre attività di sperimentazione su diversi fenomeni naturali e osservazioni su quanto raccolto e prodotto. Si sviluppa come un “archivio”, una “piccola collezione” creata dai ragazzi, che racconta il rapporto tra l’uomo e il mare e che viene ad esistere per essere esplorato, indagato e reinterpretato da chi lo incontra.

E’ stata inoltre realizzata una pavimentazione in materiale plastico di colore blu e azzurro che permettere di accogliere le attività dell’Atelier, migliora il comfort e il benessere dei ragazzi facilitando attività motorie e qualifica l’estetica dell’area esterna.

Milano – Atelier 2.0

Il progetto proposto da ZPZ PARTNERS suggerisce l’integrazione nella quotidianità della scuola di diversi linguaggi, quali pittura, disegno, immagine, scultura, musica, danza, movimento del corpo e nuove tecnologie, in un atelier inteso come spazio relazionale che apre ad esperienze inaspettate.

Consente di creare ambienti immersivi, paesaggi di luce e inedite narrazioni, attraverso pareti di verde verticale, piattaforme luminose e sistemi di proiezioni interattive, in un dialogo tra digitale, analogico e natura.

> Inizio lavori: dicembre 2016
> Fine lavori: gennaio 2017 

Rovigo – La città nella città

La formula progettuale adottata per questo intervento vuole ricreare un ambiente urbano fatto di interni e di esterni.
Questa l’idea dall’Arch. Sebastiano Longaretti, che propone un unico spazio flessibile per diverse attività. Aree dedicate alla comunicazione, al gioco simbolico, alla lettura, alla creatività dialogano in un ambiente dove benessere e accoglienza sono favorite dalla valorizzazione delle soft qualities.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Torino – Sun

Il progetto proposto dall’Arch. Mattia Parmiggiani riorganizza due spazi adiacenti all’interno della scuola lavorando sul tema dell’atelier e di una “soft area”.

L’idea è stata quella di creare degli spazi osmotici in connessione che possano accogliere diverse attività. Nella rielaborazione del layout progettuale si è immaginato di realizzare arredi lab e tavoli dalle differenti geometrie per offrire maggiori opportunità e tali da accogliere le differenti strumentazioni. L’atelier è stato pensato come un luogo in cui i bambini possano trovare diverse sollecitazioni per indagare, sperimentare, verificare con materiali e strumenti di ogni tipo. La soft area è un microluogo ideato con arredo morbido che offre l’opportunità di attività in piccolo gruppo e di lettura e videoproiezione.

> Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Savignone – La sezione diffusa

Lo studio ZPZ PARTNERS ha proposto spazi educativi flessibili e configurabili, in grado di supportare attività differenziate, offrendo diversi modi di vivere l’ambiente scolastico.

L’ambiente ospita arredi e soluzioni progettuali che creano un paesaggio multisensoriale, valorizzato da una nuova distribuzione del colore, dalla presenza di sedute morbide sagomate a forma organica e da sedute morbide componibili.

Alcune pareti accolgono diversi sistemi di comunicazione (lavagne, pannelli, tracce di osservazione e documentazione), presupposti fondamentali per le attività di ricerca, confronto e discussione tra insegnanti, bambini e genitori.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Viterbo – Sistemi ambientali per un agorà

Il progetto proposto da ZPZ PARTNERS ha previsto un intervento nell’atrio, trasformandolo in uno spazio-piazza (agorà) attraverso installazioni e arredi che consentano un nuovo tipo di didattica e di attività che gli alunni possano effettuare all’esterno delle aule, in dialogo anche con i genitori. E’ una organizzazione a punti attrattori che è abbastanza flessibile da consentire anche di organizzare eventi con molte persone.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017