FARE SCUOLA – Progetto con la scuola dell’infanzia e la scuola primaria mette in dialogo la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi con Enel Cuore Onlus con l’intento di migliorare la qualità degli ambienti scolastici – intesi come contesti d’apprendimento e luoghi di relazione – intervenendo in scuole dell’infanzia e primarie in tutto il territorio nazionale.

NEWS

Assisi – SerraAtelier

Il progetto SerrAtelier proposto dallo studio Iotti + Pavarani Architetti nasce in continuità con il carattere del contesto in cui si inserisce. La scuola, infatti, dispone di un ampio giardino e le aule oggetto dell’intervento sono state pensate in relazione ad esso: l’interno rimanda allo spazio esterno, lasciando aperta una futura possibilità di sistemazione in continuità del giardino ad orto didattico.

Il progetto ha voluto valorizzare gli ambienti piazza e atelier della scuola, trattando i due ampi spazi in modo unitario e caratterizzandoli attraverso una successione di portali in legno sagomati che ne scandiscono il ritmo e ne ridefiniscono lo spazio rendendolo più accogliente, stimolante e comunicativo.

La riconfigurazione di tali ambienti rimanda all’archetipo della serra: un luogo luminoso che permetta la crescita di presenze vegetali presenti all’interno dello spazio e che costituisca un luogo di libertà – pronto ad essere reinterpretato e reinventato ‐ adatto alla sperimentazione diretta di piccole attività manuali e creative da parte del bambino.

La piazza si configura come uno spazio in grado di rispondere alle diverse esigenze didattiche e come un luogo aperto in cui i bambini possano sperimentare situazioni motorie. I portali sono integrati da elementi come la bacheca per le comunicazioni e una seduta funzionale al momento dell’accoglienza e per gli eventi collettivi.

L’atelier si propone invece come un vero e proprio laboratorio didattico: sono presenti un grande tavolo da lavoro al centro per attività di gruppo, un cavalletto per il disegno, un tavolo ad altezza bambino su ruote, pareti attrezzate con vani, mensole e altri elementi dove trovare e riporre materiali per le attività creative.

Le finestre sono dotate di tendaggi che fungono contemporaneamente da schermatura solare e da telo di proiezione, permettendo la coesistenza, all’interno dello stesso ambiente, di linguaggi digitali, espressivi e creativi.

Crotone – GIRO-TONDO

Il progetto, proposto dal designer Paolo Grasselli, ha visto la qualificazione dell’ingresso della scuola e di due aule.

L’ingresso, che veniva utilizzato unicamente come luogo di passaggio, è stato ripensato come spazio integrato e flessibile capace di offrire nuove possibilità all’interno dell’attività scolastica. E’ stato disposto un telo bifacciale per proiezioni che può essere fisicamente spostato al centro, rendendo possibile lo svolgere di attività di proiezioni immersive e per dividere lo spazio creando una sorta di quinta.

È stato realizzato anche un mobile che permette di mantenere organizzato lo spazio accogliendo al suo interno alcuni cuscini che si offrono agli alunni come sedute collettive e informali. Completa lo spazio un’illuminazione studiata appositamente per aumentare il comfort ambientale e alcuni pannelli adatti ad accogliere la documentazione della scuola.

Nelle aule sono stati disposti pannelli fonoassorbenti di forma circolare che, oltre a migliorare il comfort acustico, abbassano la percezione dell’altezza del soffitto migliorando la vivibilità ambientale. Tali spazi ospitano inoltre tavoli con forme organiche facilmente assemblabili che permettono un’alta flessibilità di utilizzo, mobili per contenere materiali e attrezzature scolastiche e un sistema integrato di pannelli e lavagne che favoriscono le attività di progettazione, condivisione e documentazione.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: marzo 2018

Sassari – ModulAre

L’arch. Carlo Margini dello studio LAPIS Architetture ha proposto, per la Scuola dell’Infanzia di Via Berlinguer di Sassari, il progetto ModulAre.
Sono stati pensati 5 diversi moduli con volume quadrangolare: quattro di questi si trovano nell’ampio patio centrale che funge da luogo di interconnessione tra i vari ambienti delle sezioni e uno nell’area verde del cortile esterno.

I primi quattro moduli intendono suggerire una nuova possibilità di incontro tra le sezioni creando spazi che favoriscono attività atelieristiche. Lo spazio da vuoto si trasforma in luogo educativo nel quale poter sperimentare, osservare, creare e relazionarsi a seconda dei possibili usi dei moduli.

C’è un luogo della trasformazione dove gli specchi permettono giochi di riflessione e nuovi punti di vista e dove è possibile lasciare la propria traccia creativa su cavalletti girevoli; uno spazio per piccoli e medi gruppi dove fermarsi per riflettere insieme; un luogo dedicato alla sperimentazione musicale e uno per la sosta e il movimento.

Il modulo disposto nell’area verde è invece luogo di relazione diretta con la natura e il pensiero sostenibile: troviamo infatti cisterne per la raccolta di acqua piovana e orti stagionali che i bambini imparano ad accudire e a far crescere.

FARE SCUOLA in process – Bologna

FARE SCUOLA in process, che si è svolto il 9-10-11 marzo 2018 a Bologna, è stato occasione di confronto sulle possibili strategie per creare nuove relazioni, connessioni e sinergie. Il dialogo è stato reso possibile dall’incontro tra 40 insegnanti provenienti da alcune delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolte nel progetto FARE SCUOLA, promosso da Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus.

Durante le giornate le insegnati hanno avuto occasione di partecipare al workshop Indagando ambienti digitali dove, attraverso un atteggiamento di ricerca e scoperta, si sono sperimentate possibili contaminazioni tra materico e digitale.

 

 

Francavilla di Sicilia – Il percorso circolare

Il progetto, proposta dallo studio LBLA + partners, ha previsto la realizzazione di un atelier materico-digitale e di un’aula che permetta attività di piccolo gruppo.
Gli ambienti sono stati pensati in sinergia tra loro e in linea con un pensiero che vede le attività svolte dagli alunni all’interno di un processo progettuale continuo.
Si intende suggerire la possibilità di molteplici riletture e reinterpretazioni delle attività svolte, per scoprire e indagare nuovi punti di vista in quello che, secondo lo studio LBLA, può essere letto come un “percorso circolare”.

L’Atelier è contraddistinto da un grande tavolo dalla forma organica per favorire la cooperazione in gruppi. Ospita inoltre un armadio per contenere i materiali utili alle attività, due set allestibili e uno schermo per proiezioni immersive.

Nell’aula per piccoli gruppi, dalla forma stretta è allungata, è stata allestita un’ampia parete che può accogliere le documentazioni realizzate.
Sull’altra parete è stato predisposto un sistema integrato di sedute che consente di accogliere piccoli gruppi di bambini per attività di approfondimento, confronto e momenti più informali.

>  Inizio lavori: gennaio 2018
Fine lavori: febbraio 2018

Pontenure – Atelier “42”

L’Arch. Andrea Cattabriga dello studio slow/d ha proposto l’allestimento di un laboratorio digitale-creativo in cui linguaggi digitali  e linguaggi artistici si incontrano e si intrecciano. Lo spazio vuole essere un luogo versatile, stimolante ed evocatico, nel quale la strumentazione tecnologica entra in dialogo con esperienze artigianali e manuali.

La scelta dei materiali rimanda all’immaginario di un laboratorio tecnologico fantascientifico, reinterpretandone l’essenza attraverso geometrie morbide che meglio si conciliano con i requisiti delle forme inserite in un contesto educativo.

Per favorire il lavoro di gruppo sono stati collocati tavoli su ruote, carrelli e lavagne mobili, riadattabili a seconda delle esigenze.

Sulla parete destra troveranno spazio i materiali e la documentazione prodotta nell’atelier, grazie ad una pannellatura continua, magnetica e scrivibile su cui appendere, disegnare, proiettare e ri-elaborare, unitamente ad una pedana bassa che diventerà supporto per mostre e rappresentazioni.

Sulla parete di ingresso trova posto un totem con schermo touch per la documentazione digitale prodotta nell’atelier, come luogo di narrazione e interazione fra i progetti realizzati. Vi è inoltre una grande armadiatura in cui troveranno posto le lavagne mobili, rifinita con una superficie frontale specchiante su cui proiettare ed esplorare interazioni con la luce.

 >  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: febbraio 2018

Salerno – Flexible

Il progetto, proposto dall’Arch. Mattia Parmiggiani dello studio MPA, reinterpreta gli spazi di un classe e del corridoio della scuola Primaria S. Quasimodo.

All’interno della classe gli arredi sono stati pensati per suggerire una flessibilità che possa accogliere molteplici attività. Per questa ragione ogni arredo è stato dotato di ruote frenabili, così da consentirne la facile movimentazione.
Il desk, le lavagne e i tavoli, tutti dotati di ruote, intendono favorire il lavoro di gruppo e la relazione tra gli alunni. La parete opposta alla LIM è stata rivestita con pannelli scrivibili e ampi fogli per accogliere le idee e le documentazioni di insegnanti e bambini.

È stato inoltre realizzato anche un spazio dotato di tappeti e sedute morbide per creare uno spazio che permetta momenti di discussione o relax.

L’ambiente polimaterico suggerisce le possibilità di esperienze sinestetiche, offerte dalla scelta di vasta gamma di materiali e da un uso dei colori che conferiscono allo spazio una connotazione policromatica e polisensoriale.

Una parte dello spazio del corridoio è stato strutturato in modo tale da creare un microluogo che possa essere utilizzato per approfondimenti e per piccoli gruppi di lavoro.

>  Inizio lavori: novembre 2017
Fine lavori: novembre 2017

Dialoghi sull’educazione – Progetto FARE SCUOLA

E’ in corso l’ultima delle tre giornate di Dialoghi sull’educazione – Giornate di studio e scambio a Reggio Emilia, cui hanno preso parte anche 52 dirigenti scolastici e insegnanti provenienti da 25 scuole coinvolte nel Progetto FARE SCUOLA.
Un’opportunità di formazione, ricerca, scambio e costruzione di relazioni e dialoghi tra le scuole dei territori coinvolti e l’esperienza educativa di Reggio Emilia.