FARE SCUOLA – Progetto con la scuola dell’infanzia e la scuola primaria mette in dialogo la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi con Enel Cuore Onlus con l’intento di migliorare la qualità degli ambienti scolastici – intesi come contesti d’apprendimento e luoghi di relazione – intervenendo in scuole dell’infanzia e primarie in tutto il territorio nazionale.

NEWS

Fabriano – Laboratorio Polivalente

Il progetto proposto dall’Arch. Sebastiano Longaretti trasforma l’attuale aula del laboratorio di scienze in un laboratorio polivalente.

L’idea è di creare uno spazio condivisibile e utilizzabile sia dai ragazzi che dai genitori e insegnanti. Questa possibilità di coabitazione viene ottenuta attraverso l’impiego di arredi facilmente riposizionabili a seconda delle necessità.

Gli strumenti analogici e digitali consentono di esplorare il mondo del saper fare, oggi citato come “maker”, messo anche a disposizione dei ragazzi, in un’ottica di supporto per la conoscenza e per creare nuove possibilità di comunicazione.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Napoli – Lo spazio insieme

Il progetto proposto dall’Arch. Cherubino Gambardella dello studio Gambardella Architetti considera lo spazio dell’atrio-piazza come contesto di apprendimento e luogo vitale di relazione e sviluppa una visione confortevole di classe. La flessibilità degli ambienti grazie alla mobilità della maggior parte degli elementi previsti, offre un’ampia varietà di conformazione di uno stesso spazio.
Salendo al primo piano lo sguardo incontra un ambiente unitario dall’atrio alla terrazza dove il verde diventa elemento che sollecita il desiderio di prendersi cura di aspetti vitali.
L’atrio/piazza è studiato come uno spazio multifunzione che, a seconda della disposizione dei diversi elementi previsti, accoglie comunicazione, attività di piccolo gruppo e il momento del pranzo per alcuni classi.
L’ambiente classe sostiene e propone un approccio all’apprendimento flessibile e circolare, sollecitato dai pensieri dei bambini e degli insegnanti. Si propone di superare il concetto di cattedra e di lezione frontale e si amplifica lo spazio dedicato a tenere traccia e memoria delle esperienze, attraverso un sistema di “lavagne”, composto da LIM, lavagna tradizionale e pannello su cui poter fissare appunti temporanei, post-it, disegni… I tavoli accostabili possono assumere diverse forme continue e discontinue e prevedono attività individuali e di piccolo gruppo.
La flessibilità del luogo è sottolineata anche dalla presenza di arredi morbidi e confortevoli, pensati per la lettura, la conversazione, il gioco, in un clima di relax.
All’interno dell’ambiente classe è prevista una stanza di mini-laboratorio attrezzata per esperienze digitali con sistemi audio e video.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Carbonia – R-accordi

L’intervento ideato dall’Arch. Andrea Oliva, comprende la piazza interna, l’ingresso e il corridoio che collega entrambi i locali.

Il progetto propone una piazza in grado di offrire diverse soluzioni attraverso l’uso di un sipario mobile, un ellisse magico, uno spazio emozionale, in grado di modificare il contesto delle esperienze di apprendimento grazie alla sua capacità di generare nuovi assetti operativi. Il sipario diviene elemento su cui proiettare, appendere, installare, mutando di volta in volta il paesaggio interno. Con l’introduzione della tecnologia, ovvero della “Parete Attiva” (il grande pannello scrivibile, magnetico e proiettabile), si estende lo spazio fisico dei locali in quello virtuale infinito, offrendo in qualsiasi momento uno strumento di apprendimento esperienziale complementare. L’ingresso e l’accoglienza dei genitori sono tracciati da un continuum percettivo definito da una parete monocromatica attrezzata a “minibiblioteca” e accoglienza con l’inserimento di sedute integrate.

Il desk per gli operatori scolastici, all’ingresso, si propone come elemento organico e riconoscibile in termini geometrici e cromatici. La forma caratteristica e priva di vincoli, ne permette una collocazione libera e flessibile.

> Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Cagliari – Cielo

Il progetto proposto dell’Arch. Mattia Parmiggiani ridefinisce uno spazio con differenti possibilità che contribuiscono a sollecitare diverse competenze e autonomie dei bambini proponendo momenti individuali e collettivi di gioco e di apprendimento.
Si è voluto intervenire nella piazza, promuovendola come spazio che intende anche valorizzare una nuova idea di partecipazione e relazione, aperta alla collettività e capace di sollecitare un maggior senso di “cittadinanza”.
Si è migliorato il benessere acustico e si è valorizzata ulteriormente la comunicazione tra genitori e scuola, tra adulti e bambini, anche con un wall display per condividere idee, pensieri e informazioni che potrebbero diventare progetto.

Essendo la scuola di Cagliari nelle vicinanze del mare, si è cercato di assumere una dimensione cromaticamente ricca, solare e mediterranea. Inoltre questo approccio policromatico e polimaterico ha permesso lo sviluppo di uno spazio capace di offrire una forte sinestesia ambientale.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Brescia – Melville

Gli Arch. Andrea Malaguzzi, Maria De Rossi e Maria Vittoria Malgarise dello studio CCDP hanno individuato le potenzialità e le qualità degli ambienti della scuola e hanno suggerito, in accordo con le insegnanti, l’attribuzione di diverse funzioni per alcuni spazi.
Hanno inoltre reinterpretato le zone comuni della scuola, quali l’ingresso e la piazza. Tali scelte sono state orientate dalla preesistente forte permeabilità degli spazi e dalle possibilità offerte dall’organizzazione spaziale varia, caratterizzata da percorsi obliqui e non banali.

L’ingresso è stato ripensato per potenziare la comunicazione tra scuola, famiglia e mondo esterno e per creare uno spazio di biblioteca aperta che funzioni da filtro verso gli altri luoghi della scuola, consentendo anche la sosta per piccoli gruppi.
La rilevanza della figura dell’operatore scolastico viene sottolineata dalla scelta di collocare la sua postazione in relazione alla biblioteca.
E’ stata ripensata l’identità della piazza, anche attraverso la realizzazione di una parete attiva di notevole trasparenza. Questo intervento si è reso necessario in quanto mancava un elemento di separazione tra la piazza e una sezione. La piazza prevede inoltre la presenza di piante, di cui potranno avere cura i bambini stessi, e di alcuni arredi che favoriscono il gioco simbolico e percettivo, per attività di piccolo gruppo.
Per l’ingresso e la piazza è prevista una nuova pavimentazione, che armonizzi complessivamente l’intervento.

 >  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Cosenza – NaturAtelier

Il progetto NaturAtelier proposto dallo studio Iotti+Pavarani Architetti intende creare uno spazio organico, fluido, accompagnato da un segno unitario che cela e rivela luoghi da scoprire e da vivere, consentendo un’autonoma e costruttiva relazione di adulti e bambini con gli altri e con sé stessi.

La scuola proprio perché collocata al primo piano e circondata da alti edifici, ha sollecitato il desiderio di “portare dentro la natura”: a questo obiettivo collaborano contemporaneamente l’interior design che si ispira a segni della natura stessa in dialogo con strumenti analogici e digitali, generando una suggestiva immersività.

> dicembre 2016
> gennaio 2017

Portoscuso – TrasformAbilità

Il progetto, proposto dall’Arch. Carlo Margini dello studio LAPIS Architetture, si concentra su un ampio salone della scuola attualmente destinato alle attività teatrali.
Lo spazio viene concepito come polifunzionale, il cui valore di trasformabilità consente di cambiare la sua funzione morfologica a seconda delle esigenze, rendendo l’ambiente capace di accogliere più attività.
Il progetto suggerisce 4 diverse funzioni per lo stesso ambiente, che possono interagire tra di loro: teatro/proiezioni, atelier/laboratori e biblioteca.
Le pareti sono rivestite da elementi curvilinei mobili che si identificano come “parete-libreria” e che presentano zone dotate di fondo alternate a zone prive di fondo, consentendo il passaggio della luce in corrispondenza delle finestre.

E’ inoltre stato realizzato un foyer nell’area esterna allo spazio polifunzionale, costituito da una serie di elementi verticali che, accostati tra loro, creano un elemento morbido e concavo che rimanda alla morfologia della parete-libreria interna.
Il foyer, dotato di sedute che consentono l’incontro e il dialogo, è inoltre visibile dall’esterno della scuola, sollecitando il dialogo tra la città e le attività svolte al suo interno.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Altomonte – Colori in tondo

L’intervento progettuale proposto dall’Arch. Giulio Ceppi della Total Tool s.r.l attenua la rigidità impiantistica della scuola, aumentando la fluidità spaziale e creando una maggiore continuità tra gli spazi.
La relazione tra gli ambienti viene valorizzata mediante l’introduzione di nuove cromie, elementi grafici, arredi e pareti trasparenti.
Attraverso la qualificazione dello spazio di ingresso si tende a valorizzare la multifunzionalità di una piazza interna, assolvendo a diverse funzioni: accoglienza e attesa, gioco e attività psicomotorie…
Lo spazio esterno viene evidenziato da un portale con un disegno personalizzato e fortemente policromatico, al fine conferirgli una maggiore identità, un maggior impatto comunicativo e una diversa qualità ambientale.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Cosenza – Scuola dell’Infanzia Evelina Cundari

La Scuola dell’Infanzia Evelina Cundari, dell‘Istituto Comprensivo Spirito Santo, ospita 110 bambini in 5 sezioni distribuite su due piani.

Il gruppo di lavoro, composto da rappresentanti della Fondazione Reggio Children e di Enel Cuore Onlus, ha effettuato il sopralluogo presso la scuola durante il quale si è tenuto l’incontro con diversi attori del territorio coinvolti nel progetto: Amministrazione Comunale, Dirigenza scolastica, insegnanti e progettisti.
Si è scelto di intervenire al primo piano, nello spazio di accoglienza (lungo corridoio) che si raccorda con il laboratorio/atelier, pensando di progettare un luogo comunque accessibile a tutte le sezioni.