Reggio Calabria – Materia dal digitale

L’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione, prende forma nella Scuola Primaria Archi attraverso il progetto “Materia dal digitale”, proposto dall’Arch. Giulio Ceppi della TotalTool , che ridefinisce un ampio ambiente al piano terreno mediante l’installazione di un atelier materico-digitale e un’aula al piano primo con l’ideazione di uno spazio per attività di piccolo gruppo che intende favorire l’inclusione dei bambini con diritti speciali.

L’aspetto cromatico esistente, caratterizzato da predominanti toni caldi, è stato bilanciato mediante l’introduzione di toni freddi e arricchito da soluzioni illuminotecniche, con caratteristiche di sostenibilità energetica, che permettono una migliore ed equilibrata distribuzione luminosa negli spazi. Il risultato è un ambiente più accogliente, in relazione dinamica con il resto della struttura scolastica.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Brescia – Melville

Gli Arch. Andrea Malaguzzi, Maria De Rossi e Maria Vittoria Malgarise dello studio CCDP hanno individuato le potenzialità e le qualità degli ambienti della scuola e hanno suggerito, in accordo con le insegnanti, l’attribuzione di diverse funzioni per alcuni spazi.
Hanno inoltre reinterpretato le zone comuni della scuola, quali l’ingresso e la piazza. Tali scelte sono state orientate dalla preesistente forte permeabilità degli spazi e dalle possibilità offerte dall’organizzazione spaziale varia, caratterizzata da percorsi obliqui e non banali.

L’ingresso è stato ripensato per potenziare la comunicazione tra scuola, famiglia e mondo esterno e per creare uno spazio di biblioteca aperta che funzioni da filtro verso gli altri luoghi della scuola, consentendo anche la sosta per piccoli gruppi.
La rilevanza della figura dell’operatore scolastico viene sottolineata dalla scelta di collocare la sua postazione in relazione alla biblioteca.
E’ stata ripensata l’identità della piazza, anche attraverso la realizzazione di una parete attiva di notevole trasparenza. Questo intervento si è reso necessario in quanto mancava un elemento di separazione tra la piazza e una sezione. La piazza prevede inoltre la presenza di piante, di cui potranno avere cura i bambini stessi, e di alcuni arredi che favoriscono il gioco simbolico e percettivo, per attività di piccolo gruppo.
Per l’ingresso e la piazza è prevista una nuova pavimentazione, che armonizzi complessivamente l’intervento.

 >  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Portoscuso – TrasformAbilità

Il progetto, proposto dall’Arch. Carlo Margini dello studio LAPIS Architetture, si concentra su un ampio salone della scuola attualmente destinato alle attività teatrali.
Lo spazio viene concepito come polifunzionale, il cui valore di trasformabilità consente di cambiare la sua funzione morfologica a seconda delle esigenze, rendendo l’ambiente capace di accogliere più attività.
Il progetto suggerisce 4 diverse funzioni per lo stesso ambiente, che possono interagire tra di loro: teatro/proiezioni, atelier/laboratori e biblioteca.
Le pareti sono rivestite da elementi curvilinei mobili che si identificano come “parete-libreria” e che presentano zone dotate di fondo alternate a zone prive di fondo, consentendo il passaggio della luce in corrispondenza delle finestre.

E’ inoltre stato realizzato un foyer nell’area esterna allo spazio polifunzionale, costituito da una serie di elementi verticali che, accostati tra loro, creano un elemento morbido e concavo che rimanda alla morfologia della parete-libreria interna.
Il foyer, dotato di sedute che consentono l’incontro e il dialogo, è inoltre visibile dall’esterno della scuola, sollecitando il dialogo tra la città e le attività svolte al suo interno.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

Bari – Il giardino dei passaggi

Il progetto sviluppato dall’Arch. Carmelo Baglivo dello Studio BAN per la Scuola dell’Infanzia Elisabetta e Chiara Aquaro nasce dall’idea di offrire ai bambini e agli adulti un parco ricco di episodi con confini provvisori che aprono e lasciano intravedere altri mondi possibili e di qualificare lo spazio dell’accoglienza.

L’intenzione è di disegnare un paesaggio dinamico dove la mutevolezza della natura dialoghi con interventi che creano spaesamenti e diverse percezioni.
Le sezioni si affacciano su cespugli profumati e di diversa colorazione; la collina del bosco di bambù prevede la possibilità di uno scivolo e di attraversamenti fatti di fruscii di foglie, di bagliori di luci, di sentieri da cercare e da inventare; i triangoli specchianti su tutti i lati consentono di conquistare picchi di cielo con cui relazionarsi e giocare. Questi elementi, sia fissi che scorrevoli, su binari per combinazioni sempre diverse, assicurano un ampliamento spaziale e percettivo grazie alla loro studiata disposizione che permette di specchiarsi infinite volte; nell’aula all’aperto convivono diversi piani di ardesia, circolari e orizzontali, su cui poter raccontare storie, fumetti, sperimentare le qualità dei materiali naturali…

E’ inoltre previsto un intervento nell’ingresso della scuola per valorizzare, durante l’intero anno,  l’accoglienza di bambini, insegnanti e genitori. L’ambiente viene reso gradevole dalla presenza di arredi che favoriscono la comunicazione e la possibilità di sedersi per conversare, mentre le piante  disegnano lo spazio dedicato all’accoglienza e evidenziano il dialogo tra esterno e interno.

>  Inizio lavori: dicembre 2016
Fine lavori: gennaio 2017

 

Matera – Imparare in una gravina verde

Il progetto proposto dall’Arch. Cherubino Gambardella dello studio Gambardella Architetti è stato notevolmente ispirato dalla presenza dei Sassi, Patrimonio Unesco, che costituiscono l’antico centro storico della città.
Si è scelto di intervenire con un’opera di allestimento che ridefinisca, in una visione coerente, tre spazi: il corridoio inteso come possibile luogo di apprendimento, un laboratorio materico-digitale multifunzionale e uno spazio creativo dedicato ad attività di piccolo gruppo, progettato per favorire anche l’accoglienza di bambini con diritti speciali.

Il progetto viene presentato e condiviso il 20 aprile 2016 alla Dirigente scolastica e al gruppo delle insegnanti.

>Inizio lavori: luglio 2016
>Fine lavori: agosto 2016

 

Genova – Scuola dell’Infanzia Iolanda Bonfieni e Scuola Primaria Dante Alighieri

La Scuola dell’Infanzia Iolanda Bonfieni e la Scuola Primaria Dante Alighieri hanno sede nel medesimo edificio, situato nella periferia nord-ovest di Genova. La Scuola Primaria accoglie 383 bimbi e la Scuola dell’Infanzia ne accoglie 151. L’edificio, risalente ai primi anni del 1900, classificato come edificio storico, ha un ampia terrazza panoramica, con una superficie praticabile che si affaccia sul paesaggio della valle del torrente Polcevera e sulle colline circostanti.

Il gruppo di lavoro, composto da rappresentanti della Fondazione Reggio Children e di Enel Cuore Onlus, dopo il primo sopralluogo presso la scuola, ha realizzato anche alcuni incontri con i diversi attori del territorio coinvolti nel progetto: Ufficio Tecnico del Comune, Dirigenza Scolastica, insegnanti e operatori scolastici.