FARE SCUOLA – Progetto con la scuola dell’infanzia e la scuola primaria mette in dialogo la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi con Enel Cuore Onlus con l’intento di migliorare la qualità degli ambienti scolastici – intesi come contesti d’apprendimento e luoghi di relazione – intervenendo in scuole dell’infanzia e primarie in tutto il territorio nazionale.

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Le esperienze con FARE SCUOLA: Magliano Alfieri

Fare Scuola Magliano Alfieri Federico Eusebio

“In una zona pianeggiante della parte bassa di Magliano Alfieri, in provincia di Cuneo, inserita in uno splendido paesaggio collinare, sorge la scuola primaria “Federico Eusebio”, una struttura d’inizio ‘900 che ha subito diverse ristrutturazioni e ampliamenti per poter accogliere gli alunni sempre più numerosi. Dalle finestre delle aule si vede in cima alla collina il Castello, che simboleggia il paese e lo rende individuabile da lontano. Tra la scuola e il territorio esiste un forte legame

Le esperienze con FARE SCUOLA: Scicli

Ragusa è la provincia più meridionale d’Italia, Verbania è a 30 km dal confine svizzero. In entrambe le latitudini, il progetto Fare Scuola è entrato fra i banchi con una ventata di innovazione, che si manifesta in nuovi arredi ma ha una portata molto più grande. Nella primavera del 2017, alcune insegnanti della rete di Fare Scuola si Fare Scuola Scicli Verbaniaincontrano a Napoli per un corso di formazione e riconoscono l’una nell’altra la scintilla del cambiamento. Così la maestra Lorella lancia via chat l’invito a visitare il nuovo Atelier del Gusto della Scuola Primaria “Maria Peron” di Verbania. Rispondono le maestre Daniela e Anna dell’Istituto Comprensivo “E. Vittorini” di Scicli-Donnalucata-Sampieri, dove l’onda Fare Scuola ha depositato un colorato Atelier del Mare. A 1800 km di distanza dal Lago Maggiore.

Le esperienze con FARE SCUOLA: Matera

Il progetto Fare Scuola è un segnale evidente di come tutto si evolva in fretta. Fare Scuola, Matera, Primaria Padre MinozziNella Scuola dell’Infanzia e Primaria Padre Minozzi di Matera, dove c’era un grande salone adibito al collegio docenti, ora ci sono un atelier per i lavori di gruppo, espositori alle pareti e attrezzature tecnologiche per le attività digitali. I bambini stanno attorno al tavolo esagonale e, quando i posti non bastano, usano i piani d’appoggio laterali facendosi largo tra i materiali di recupero accumulati dalle maestre. Ci vuole tempo perché

Le esperienze con FARE SCUOLA: Napoli, Ponticelli

La novità sulla facciata segna il passaggio di Fare Scuola, il progetto che ha ripensato alcuni spazi dell’istituto in modo da supportare attività differenziate e migliorare la comunicazione all’esterno. AFare Scuola, Napoli, IC Marino Santa Rosa partire dai punti di debolezza dell’ambiente, gli architetti hanno progettato strutture su misura che si integravano nel preesistente, ampliando le possibilità e le modalità di relazione fra alunni, genitori e insegnanti. Il preside Gaetano Marchesano ha coinvolto tutte le maestre e lasciato sviluppare in ogni angolo lo spirito del progetto. Qualcosa è

Le esperienze con FARE SCUOLA: Isorelle

Fai fatica a trovarla, la scuola. Scendendo dalla strada principale che segue il torrente Scrivia, ciò che colpisce è il verde sintetico del nuovo campo da calcio, circondato da grandi caseggiati che portano i segni del tempo. Anche la primaria De Ferrari aveva vissuto momenti migliori. Poi, come tutta la frazione di Isorelle, pugno di case, industrie e attività commerciali alla periferia di Savignone (Ge), ha sofferto gli anni della crisi economica, rischiando seriamente di chiudere a causa di una drastica riduzione di iscrizioni. Da qualche tempo, però, il vento pare cambiato. I bambini stanno tornando, perché di quello che sta accedendo qui si parl

Le esperienze con FARE SCUOLA: Taranto

Un giorno, i bambini della  del quartiere Paolo VI hanno scritto su una manciata di fogli bianchi i primi diritti che veScuola Falcone, Taranto, Fare Scuolanivano loro in mente, quelli che ritenevano essere i diritti fondamentali che ogni scuola – ogni città, ogni paese – dovrebbe rendere visibili, far toccare, afferrare, modellare con le mani. Quei fogli, scritti a stampatello e corredati da disegni colorati, sono poi stati raccolti dai maestri e appesi nel corridoio della scuola. Così chiunque ha potuto leggere che i bambini hanno il diritto ad avere le scarpe chiuse, così non si fanno male. I bambini hanno il diritto di costruire una casa sull’albero. Il diritto ad andare allo scivolo e ad avere un parco. Il diritto di togliere i mafiosi, i cattivi. Il diritto di ascoltare e essere ascoltati. Il diritto di parola quando parlano i grandi. Il diritto ad avere banchi più lunghi e più larghi. Il diritto ad

Le esperienze con FARE SCUOLA: Verbania e LABolla

A Verbania c’è una scuola vicino al lago dove i bambini si sporcano le mani. Le usano per mettere a dimora le piantine nell’orto che si vede nel cortile interno, dalle finestre delle aule. Manipolano l’argilla che diventerà ceramica. Creano composizioni con i materiali di scarto usando carta, nastri, bottoni, ritagli di stoffa e pezzi di plastica o metallo. Impastano acqua e farina per fare il pane o la pasta, pasticciano con il cacao e il cioccolato. Si sporcano le mani e sono felici di farlo. Ancora di più da quando è arrivata una novità che chiamano LABolla. Da ottobre del 2016, infatti, alla primaria Maria Peron è presente un laboratorio scientifico del cibo, attivato nell’ambito del progetto Fare Scuola, realizzato da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi e Enel Cuore Onlus.

Montorio al Vomano – Naturalmente

Naturalmente, ovvero della natura, che riguarda la natura nel suo significato più ampio e comprensivo, è il principio di base che guida il progetto per la scuola dell’infanzia di Montorio.

Un nuovo ambiente unitario, precedentemente articolato in due stanze, è suddiviso per ambiti:

  • la stanza dei paesaggi immaginari dove sperimentare la luce e il buio, il suono e il silenzio, il liscio e il ruvido e dove poter proiettare e creare ambienti immersivi;
  • lo spazio dei sogni e dei racconti ovvero un luogo con arredi morbidi dove potersi riposare ma anche dove poter ospitare attività quali lettura, disegno, costruzione, discussione;
  • l’atelier materico, un ambiente più strutturato attrezzato con tavoli e sedie di cartone componibili dove svolgere attività organizzate e sperimentare e indagare i diversi linguaggi dei materiali.

>  Inizio lavori: febbraio 2018
Fine lavori: aprile 2018

 

Caserta – Progetto

Il progetto proposto dall’arch. Maurizio Lai offre opportunità di ricerca e reinvenzione di alcuni ambienti della scuola, permettendo una condivisione delle attività tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. La presenza di elementi scomponibili consente di scoprire, sperimentare e ideare insieme agli altri nuovi scenari e contesti di apprendimento.

L’ingresso si trasforma in un’area che accoglie e avvolge, in cui poter socializzare, giocare e lasciare la propria traccia su pannelli a pa­rete magnetici o su ripiani inglobati nella seduta.

L’area della biblioteca diffusa è stata progettata con l’obiettivo di riservare una zona in cui poter leggere e dialogare con i propri compagni.

Lo spazio riservato alle attività teatrali e alle proiezioni e lo spazio dell’atelier sono luoghi nei quali è possibile indagare diversi linguaggi espressivi. La parete materico digitale presente nell’atelier è un arredo da esplorare che ospita materiali differenti attraverso i quali costruire e scoprire nuove possibilità e percorsi di apprendimento.

 >  Inizio lavori: marzo 2018
Fine lavori: aprile 2018

Magliano Alfieri – Progetto

L’obiettivo del progetto proposto dall’architetto Andrea Cattabriga dello studio slow/d è quello di creare un laboratorio-atelier utilizzabile sia per attività materico-digitali che attività condivise insieme agli adulti in orari extra-scolastici.

L’intervento è orientato quindi alla versatilità, permettendo di riconfigurare lo spazio in modo da poter svolgere lavori di gruppo e attività plenarie.

Il luogo vuole essere fortemente rappresentativo delle qualità fondamentali di uno spazio per la fabbricazione digitale, l’educazione tecnico-scientifica e la cultura materica ovvero dei processi di trasformazione e dell’accessibilità al sapere.

Lo spazio è inoltre dotato di elementi utili alla documentazione e di un proiettore per condurre e coordinare le attività, così come per consultare e condividere materiali.

>  Inizio lavori: febbraio 2018
Fine lavori: aprile 2018