FARE SCUOLA – Progetto con la scuola dell’infanzia e la scuola primaria mette in dialogo la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi con Enel Cuore Onlus con l’intento di migliorare la qualità degli ambienti scolastici – intesi come contesti d’apprendimento e luoghi di relazione – intervenendo in scuole dell’infanzia e primarie in tutto il territorio nazionale.

NEWS

FARE SCUOLA in process – Palermo

Il 5-6-7 aprile, a Palermo, FARE SCUOLA in process è stato occasione di creazione e condivisione di esperienze che intendono promuovere un’idea di scuola in cambiamento.

I dialoghi, le sperimentazioni e i due workshop Le possibilità narrative dei materiali. I libri Materici e Come dare vita a un soggetto inanimato. La Stop Motion hanno visto coinvolte 20 insegnanti provenienti da alcune delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolte nel progetto FARE SCUOLA, promosso da Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus.

 

Campobasso – Laboratorio diffuso

Il progetto, proposto dall’arch. Andrea Oliva, intende creare contesti di apprendimento che favoriscano e sostengano la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni e relazioni.

La serie di elementi colorati che arredano e arricchiscono gli spazi interni di nuove funzioni, hanno la volontà di mettere in relazione e comunicazione due luoghi, oltrepassando il limite fisico di separazione esistente, costituito dalla vetrata.

Lo spazio esterno alla vetrata, in prossimità della rampa di accesso al primo piano, è dotato di sedute morbide, tavolini e pouf, mobili multifunzionali e un mobile libreria, offrendo l’opportunità di creare una mini-biblioteca e diversi corner lettura, adatti sia ai momenti dedicati all’accoglienza sia ai momenti di relax dei ragazzi. Le diverse configurazioni che si possono ottenere muovendo e spostando le sedute, introducono dinamicità allo spazio e qualità funzionale.

Lo spazio interno alla vetrata è dotato di un tavolo per i lavori di gruppo e di pareti espositive scrivibili, come estensione fisica e didattica del laboratorio artistico adiacente; è dotato inoltre di una platea di sedute con proiettore e telo, per la visione di contributi multimediali.

 >  Inizio lavori: gennaio 2018
Fine lavori: marzo 2018

FARE SCUOLA in process – Roma

Nel mese di marzo 2018, dopo Bologna, FARE SCUOLA in process è arrivato anche a Roma.
Il 23-24-25 marzo sono state giornate orientate al dialogo e al confronto tra 20 insegnanti di alcune delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolte nel progetto FARE SCUOLA, promosso da Fondazione Reggio Children e Enel Cuore Onlus.

Durante il workshop Libri Materici, come seguire le possibilità narrative dei materiali le insegnanti hanno sperimentato possibili usi e riutilizzi di materiali quali stoffe, carte, plastiche ponendoli in dialogo con elementi naturali. L’esplorazione di diverse possibilità combinatorie e creative tra più linguaggi, realizzata all’interno di un contesto di apprendimento, ha portato ad inattese e inedite soluzioni e narrazioni.

Porto Tolle – Spazi interstiziali

Il progetto proposto dallo studio ZPZ PARTNERS si occupa di due luoghi in particolare: l’aula e il corridoio.

Ripensando la funzionalità dell’aula si è voluto allestire lo spazio con setting variabili che possano assecondare diversi modi di lavorare con i bambini: visualizzazione condivisa, lavoro di gruppo, rielaborazione di materiali, interazione e peer reviewing. La forma dei tavoli e la presenza di sedute informali supportano questo obiettivo.

La flessibilità dell’aula presuppone anche la capacità di diventare luogo specializzato, cioè dotato di strumenti specifici. Dovendo intervenire all’interno del singolo locale, sono stati realizzati arredi di grandi dimensioni che, una volta estratti, sono in grado di trasformare uno spazio generico in uno spazio attrezzato.

Il corridoio è stato ripensato per permettere la creazione di microluoghi per attività come lettura, relax, colloquio e per la comunicazione della documentazione relativa alle attività svolte dai bambini. Le finiture e la possibilità di gestire del verde in interni aiutano a rendere esteticamente più sostenibile lo spazio. Infine, è stato riorganizzato lo spazio per il personale ausiliario, sia a livello estetico che di fruibilità per informazioni, assistenza e gestione.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: gennaio 2018

Ponte di Nona – La grotta dell’immaginario

Il progetto La grotta dell’immaginario proposto dall’architetto Guido Incerti dello studio Bottega d’Architetti ripensa l’atrio della scuola immaginandolo come l’antro di una grotta. Per questo sono state pensate due grandi colonne che, come stalagmiti colorate, possono diventare ripostigli per materiali e documentazioni, ripiani per libri e quaderni oppure tavoli dove poter svolgere attività.

Le colonne hanno piani rotanti – dai bordi morbidi – per giocare, ma anche per variare la configurazione dello spazio.

Nell’ingresso è stato previsto anche un luogo adibito ad accogliere giochi di luce per proiezioni immersive e un ulteriore spazio dove una tenda, una volta chiusa, potrebbe suggerire l’idea di un nascondiglio.
Lo spazio educativo diventa quindi un luogo sia funzionale che aperto alle sperimentazioni creative.

Si è poi intervenuti nello spazio di ingresso della scuola per comunicare anche all’esterno il segno del cambiamento. Sotto al porticato una panca a forma di semicerchio invita a osservare punti di vista differenti: la panca è infatti luogo adibito alla sosta ma non solo. Nel suo versatile utilizzo potrebbe, se si siede sul lato rivolto verso l’interno, suscitare riflessioni sullo scorrere del tempo e delle stagioni attraverso la visione dei mutamenti dell’albero da frutto mentre, dall’altro lato, permettere la scoperta di nuove contaminazioni e nuovi sguardi rivolti l’esterno.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: gennaio 2018

Ostia – Paesaggi di Integrazioni fluide

Il progetto, proposto dallo studio di Architettura Lenardon, vuole creare delle aule che lasciano spazio ad un’organizzazione della didattica fluida e flessibile, che incentivano le occasioni di lavoro in team, sia esso formato da piccoli gruppi o dall’intera classe di studenti.

La classe si configura quindi come uno spazio flessibile e adattabile a seconda delle esigenze didattiche. Gli elementi morbidi, definiti da superfici complementari concave e convesse, sono in grado di comporsi in più forme per dare origine ad aggregazioni libere di dimensioni variabili. Il layout è anche pensato per creare microluoghi specializzati con la possibilità di utilizzo degli stessi in maniera differenziata a seconda delle esigenze. Questa sorta di setting variabili sono garantiti sia dalla combinabilità dei tavoli sia da cassettoni attrezzati mobili.

In ogni aula sono state predisposte ampie superfici dove poter comunicare le progettualità attraverso disegni, grafiche e testi e contenitori perimetrali per gli zaini, che contribuisce all’ordine negli spazi.  E’ stata inoltre realizzato una Atelier/Lab, dove gli alunni possono sviluppare attività di ricerca e di scoperta.

>  Inizio lavori: gennaio 2018
Fine lavori: febbraio 2018

Brindisi – Intervento

Gli spazi oggetto dell’intervento proposto dall’architetto Andrea Oliva sono costituiti da un lungo corridoio sul quale si attestano due slarghi e gli accessi alle aule. Il progetto interviene scomponendo la relazione biunivoca fra corridoio e stanza in una sequenza di contesti la cui area di influenza non è più legata alla forma dello spazio ma alla percezione e funzione dello stesso.

I percorsi di colore, visibili già a partire dall’esterno della scuola, sottolineano la volontà della scuola di comunicare la propria identità e la propria presenza istituzionale. I segni e i colori accompagnano quindi il cammino dallo spazio d’ingresso a quello destinato alle attività svolte al suo interno.

Sono presenti una gradonata per attività di dialogo e dibattito e postazioni per attività di piccolo gruppo, all’interno di spazi resi raccolti mediante la creazione di librerie dall’aspetto trasparente e leggero.

>  Inizio lavori: novembre 2017
Fine lavori: novembre 2017

Piancastagnaio – Il teatro della lettura

Il progetto Il Teatro della Lettura, proposto dallo studio Iotti + Pavarani Architetti, ripensa l’aula della scuola partendo dalle necessità degli insegnanti di avere spazi da dedicare alla promozione di progetti legati al tema della lettura e adatto a ospitare possibili rappresentazioni teatrali.

L’allestimento dello spazio segue così l’idea di offrire un luogo di libertà, dove il bambino possa interrogarsi e inventare il proprio modo di accostarsi alla lettura.

Un unico basamento definisce lo spazio e si modella sui bordi dell’ambiente assumendo le forme di una seduta integrata con vani per i libri, estendendosi in profondità a formare un palco su cui allestire rappresentazioni teatrali, per poi tornare ad essere una libreria. Sopra di esso, un pannello/scaffale sospeso attrezza la parete a custodia di altri oggetti/libri/bacheca comunicazioni, mentre un  ulteriore elemento ripiegato costituisce la “mensola delle proposte di lettura”.

La configurazione organica dell’aula promuove la molteplicità di utilizzo del luogo da parte dei bambini‐attori‐utenti della biblioteca, a cui si vuole lasciare una maggiore libertà di movimento in modo che ciascuno di essi possa fruire dello spazio nel modo che gli è più congeniale. Lo spazio favorisce inoltre momenti di incontro, grazie alle sedute collettive e a tavoli adatti per attività per piccoli gruppi.

Affinché lo spazio venga effettivamente percepito come accogliente, una grande attenzione è stata riposta nella scelta dei materiali e delle colorazioni. I colori sono quelli chiari del bianco e del legno di betulla, ravvivati dai verdi delle mensole e degli elementi di arredo e dalle copertine multicolori dei libri.

Il carattere sperimentale dell’atelier vuole essere uno stimolo alle attività didattiche e ricreative che vi hanno luogo, suggerendo nuove idee e prestandosi a più interpretazioni.

>  Inizio lavori: novembre 2017
Fine lavori: dicembre 2017

Ribera – Moving

Il progetto, proposto dallo studio LabArch, ha previsto la realizzazione di uno spazio dedicato alle attività teatrali e di atelier e una nuova sezione.

Nello spazio atelier si è deciso di migliorare la qualità percettiva dell’ambiente, caratterizzato da soffitti alti più di 4,5m, con l’inserimento di teli morbidi appesi al soffitto. La stanza è stata dotata di un lungo mobile posizionato sotto alle finestre per contenere i materiali, di un paio di tavoli per attività di gruppo e di un’area riconfigurabile separata da due pareti mobili semitrasparenti che può servire da spazio teatrale, da area per il gioco simbolico e per i travestimenti.

Nella sezione è stata creata una grande pedana a due livelli che ospita alcuni cassetti per la conservazione di materiali e che diventa uno spazio raccolto per gli alunni dove possono svolgere attività ludiche e didattiche.

>  Inizio lavori: dicembre 2017
Fine lavori: febbraio 2018

 

Assisi – SerraAtelier

Il progetto SerrAtelier proposto dallo studio Iotti + Pavarani Architetti nasce in continuità con il carattere del contesto in cui si inserisce. La scuola, infatti, dispone di un ampio giardino e le aule oggetto dell’intervento sono state pensate in relazione ad esso: l’interno rimanda allo spazio esterno, lasciando aperta una futura possibilità di sistemazione in continuità del giardino ad orto didattico.

Il progetto ha voluto valorizzare gli ambienti piazza e atelier della scuola, trattando i due ampi spazi in modo unitario e caratterizzandoli attraverso una successione di portali in legno sagomati che ne scandiscono il ritmo e ne ridefiniscono lo spazio rendendolo più accogliente, stimolante e comunicativo.

La riconfigurazione di tali ambienti rimanda all’archetipo della serra: un luogo luminoso che permetta la crescita di presenze vegetali presenti all’interno dello spazio e che costituisca un luogo di libertà – pronto ad essere reinterpretato e reinventato ‐ adatto alla sperimentazione diretta di piccole attività manuali e creative da parte del bambino.

La piazza si configura come uno spazio in grado di rispondere alle diverse esigenze didattiche e come un luogo aperto in cui i bambini possano sperimentare situazioni motorie. I portali sono integrati da elementi come la bacheca per le comunicazioni e una seduta funzionale al momento dell’accoglienza e per gli eventi collettivi.

L’atelier si propone invece come un vero e proprio laboratorio didattico: sono presenti un grande tavolo da lavoro al centro per attività di gruppo, un cavalletto per il disegno, un tavolo ad altezza bambino su ruote, pareti attrezzate con vani, mensole e altri elementi dove trovare e riporre materiali per le attività creative.

Le finestre sono dotate di tendaggi che fungono contemporaneamente da schermatura solare e da telo di proiezione, permettendo la coesistenza, all’interno dello stesso ambiente, di linguaggi digitali, espressivi e creativi.